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Un sonno ristoratore parte dalla compresenza di alcuni elementi quali posizione del letto, luminosità della stanza, temperatura della casa. Non è quindi solo un buon materasso a venire in considerazione quando si parla del nostro riposo. A volte, si ignora quali siano le regole base per posizionare i mobili nella camera da letto, altre volte il loro posizionamento risulta quasi obbligato dalla planimetria della casa. Ad ogni modo, vediamo quali possono essere dei piccoli spunti per riuscire a migliorare il proprio sonno con poche, facili mosse.

Camera da letto per dormire bene

Dove deve trovarsi la stanza da letto

Anzitutto, bisogna partire dalla dislocazione della camera da letto in casa, anche se nella nostra tradizione questo aspetto non riveste un’importanza fondamentale come per la cultura orientale, che invece ne fa punto di profondi studi. Per cominciare, la camera da letto va messa il più lontano possibile dall’ingresso: infatti chiunque entrando in casa potrebbe per prima cosa violare la nostra privacy, e inoltre disturbare il nostro riposo se siamo a letto per riposare oppure perché non ci sentiamo molto bene. Potendo, sarebbe meglio dividere completamente le due zone della casa: una zona giorno e una notte, con il passaggio dall’una all’altra intervallato da un piccolo corridoio e da una porta che possa essere opportunamente chiusa.

In questo modo garantiremo maggiore tranquillità e inoltre potremo riservarci una maggiore privacy. Sempre se abbiamo la possibilità di scegliere, il posizionamento più consono per la stanza è verso oriente, di modo che la luce del primo mattino non sia troppo invadente, e di sera si presenti fresca, così da non dover soffrire per il troppo caldo nei mesi estivi. Inoltre, posizioniamo la camera lontano da affacci sulla strada o su zone rumorose e trafficate, così da non rischiare di essere disturbati ad ogni ora della notte. Qualora non si disponga di così tanta libertà, basterà predisporre dei doppi infissi e dei vetri isolanti, e lasciare abbassate le persiane nelle ore più calde del giorno, così che non entri troppa luce e troppo caldo. Un ultimo consiglio: il letto va posizionato preferibilmente accanto alla parete dive c’è la finestra o il balcone.

Dimensioni della stanza

Vi sono delle precise disposizioni di legge che prevedono che la dimensione della camera da letto non vada al di sotto dei 14 mq, se invece parliamo di una camera singola, si parla per 9 mq. Anche il soffitto deve essere posizionato ad una altezza sufficiente, fissata a 2,70 mq. Determinate queste misure, di conseguenza si ricavano anche quelle del letto, il cui posizionamento nella stanza deve comunque permettere un passaggio di 60-70 comunque indicativamente, così da non impacciare i movimenti. Questo vale sia per il passaggio in fondo al letto, sia per i lati ( attenzione quindi eventualmente anche a scegliere le dimensioni dei comodini)

Come orientare il letto

Sembra un aspetto marginale, ma anche la posizione del letto ha la sua importanza, come ci insegna la tradizione orientale del Feng Shui: seguendo questa ideologia, la testiera del letto va messa a nord. L’idea sottesa a questa soluzione è che in tale modo il polo positivo del nostro corpo corrisponderebbe a quello negativo della terra, creando una armonia che rispecchia quella dell’intero cosmo. Contribuirebbe al benessere generale anche il fatto che, in questo modo, riusciremmo anche a ricaricarci completamente durante il sonno, favorendo lo scarico delle tensioni accumulate durante la giornata. Chiaramente, se non è possibile optare per questa soluzione, basterà cercare una posizione mediana. Da evitare comunque il posizionamento a sud-ovest.

Temperatura

Un sonno tranquillo deve prevedere che durante la notte non vi siano delle temperature che non rendano sufficienti a coprire dal freddo nemmeno le coperte o, al contrario, ci costringano a puntare il ventilatore o ad accendere l’impianto di climatizzazione. Infatti, dormire con correnti fredde può portare ad un risveglio connotato da dolori, cervicale, e può anche recarci disturbo durante la notte, costringendoci ad alzarci continuamente ad interrompere il regolare flusso di riposo. Di base, sarebbe meglio attestarci intorno ai 16-18°C. purtroppo stabilire la temperatura può non bastare: infatti anche l’umidità gioca un ruolo rilevante. Nel caso vi sia un eccesso da una parte o da un’altra, si potrà ricorrere o a un deumidificatore oppure, se troppo alta, ad una buona areazione della stanza

Pitturare le pareti con colori rilassanti

Il colore della stanza può aiutare il sonno meglio di quanto non crediamo. Anche i colori infatti sono in grado di influenzare il nostro umore, e sempre più studi affermano questa importante correlazione, che nasce come si può facilmente immaginare dalla tradizione orientale. Al di là dei gusti personali, vi sono alcuni parametri oggettivi che possono essere presi in considerazione. Anzitutto, la scelta del colore va calibrata in base alle dimensioni della stanza: meglio optare per colori pastello se la stanza è piccola, cosicchè si crei l’illusione ottica di uno spazio più grande. Poi va valutata la luminosità della camera: se la si ha con un’esposizione a nord, i colori tenderanno a non essere mai molto luminosi, ed è meglio quindi scegliere colori caldi, al contrario con l’esposizione a sud si può optare anche per colori freddi, che in linea di massima conciliano il sonno e che sono sempre e comunque consigliate. In alternativa, si può creare del colore anche con gli arredi, lasciando neutre le pareti. Il soffitto comunque va preferibilmente lasciato chiaro, per non avere un impatto troppo forte appena svegli.

Parquet

La stanza da letto deve essere calda e accogliente, un piccolo rifugio all’interno della casa dove concentrare tutte le energie positive e dove rilassarsi. Per questo, una buona scelta del pavimento potrebbe essere quella del parquet, che dà la sensazione di calore e raccoglimento. Per chi preferisce le piastrelle, delle porcellane dai colori chiari o comunque neutri si possono facilmente adattare con qualsiasi tipo di arredamento.

Illuminazione

Almeno due tipi di illuminazione artificiale interessano la camera da letto: quella generale della stanza, che può essere realizzata con un applique o un lampadario centrale, e quella dei comodini, per conciliare la lettura e avere comunque un facile punto di illuminazione di notte, in caso di emergenza. Se la stanza non è particolarmente luminosa, si può pensare anche ad un’illuminazione dell’armadio, soprattutto se ne avete uno modello cabina armadio.

Attenzione ai campi magnetici

Ovunque passi della corrente elettrica, si creano dei campi magnetici che hanno delle ricadute negative sul nostro organismo. Dovremmo quindi evitare di tenere apparecchi elettrici quali computer o televisioni in camera. Anche i cellulari andrebbero tenuti lontano dal comodino, e in ogni caso spenti durante la notte. Le prese elettriche andrebbero invece posizionate a 40 cm dal letto, ma eventualmente si può fare in modo di isolare la testata del letto con del filo di rame.


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